Le passioni

Ci sono persone che hanno diverse e bellissime passioni, chi per l’arte, chi per i viaggi, chi per il fai-da-te, chi per la buona cucina, e con esse arricchiscono la vita. Ci sono al contrario altri che non hanno alcuna passione, forse perchè non ancora trovano qualcosa che li conquisti davvero e quindi sono semplicemente in attesa. Chissà un giorno troveranno quella che farà loro battere il cuore e magari sarà per sempre.
E poi ci sono quelli più terribili, cioè quelli che si devono per forza trovare una passione, anche se di quella passione in effetti non gliene frega molto o è qualcosa della quale non conoscono nulla. Semplicemente li aiuta a conversare il sabato sera a cena, a occupare tristemente le sudate ferie, e a spendere buona parte del loro stipendio in cose che andranno probabilmente buttate, regalate o vendute su subito.it tra qualche anno. E questi non sono pochi, e nemmeno sono poche le passioni che, con molta probabilità, vengono inventate apposta per circuire questo insieme di persone. Sono sempre passioni facili, che puoi avere senza sforzo dall’oggi al domani e a queste destinare tempo e denaro.
Ne cito qualcuna ma solo come esempio, in modo da dare un panorama più preciso.

La barba.
E’ una passione facile, perchè cresce da sola. Il problema è che per tenerla come quella che ti fanno vedere nelle foto di moda photoshoppate o quella da hipster che sfoggiano i calciatori alle serate, devi spendere cifre assurde in sedute interminabili dal barbiere oppure acquistare prodotti per la cura della barba e svegliarti due ore prima per applicarli e lucidarci il pelo. Ma per essere in regola con questa passione, devi andare dai barbieri che hanno il negozio stile americano, tipo il Belmont di Chicago, sennò non vale. Inoltre prodotti ad hoc tipo oli profumati di olive, rosmarino e legnami vari, hanno la particolarità di lucidare oltre alla barba anche il tuo portafogli. Alla fine tutto questo ti fa fare una bella impressione alle feste, ma pare da alcuni studi effettuati su un campione significativo di donne eccitate, per il 92% di esse risulti al 96% ri***ione.

Il cane.
Non è una passione semplice, ma è comunque più semplice che avere un fidanzato, un bimbo o un genitore a casa, perchè possono contraddirti. Alla fine il cane mangia, beve, fa le sue cose, ti fa le feste, è carino e ti dà amore incondizionato. Sempre premesso che anche io, se mi date da mangiare, bere, mi portate dal medico, mi accarezzate, mi portate a pisciare e mi lavate e profumate, vi faccio le feste. E ve le faccio pure via Skype quando non siete a casa. L’affetto ricevuto dall’animale ti porta ad acquistare tonnellate di cibi per cani di chef stellati, vale a dire uomini che probabilmente il vostro cane morderebbe, passare pomeriggi dal veterinario giocandovi permessi di lavoro che potevate impiegare andando a correre o scopando, uscire di casa la mattina alle sette di sabato in vestaglia e capelli a cazzo (di cane) per portarlo a pisciare nelle aree condominiali, uscire di casa la sera alle nove di mercoledì in tuta e capelli a cazzo (di cane) per portarlo a pisciare nelle aree condominiali. Ma anche se vi fa trascurare la cura dei capelli, voi amate il cane e lo consigliate a tutti, ma solo quando siete vestite di tutto punto e col tacco dodici e collare d’argento, così la gente si fa un’idea positiva delle vostre passioni canine. Il costo complessivo dell’operazione ne risulta molto maggiore che avere a casa un fidanzato, un bimbo o un genitore.

La moto.
Cinquantenni che non hanno mai nemmeno cavalcato un Garelli ai loro tempi, si fregiano di avere sempre avuto la passione per le moto. E così con i risparmi che sono riusciti a salvare dagli alimenti da dare alla ex moglie, se la comprano. Ma non una moto normale, il cinquantenne deve avere minimo un 650, cromato splendente, che magari per il primo mese guida sempre in prima attorno al palazzo. E acquista giubbini e scafandri neri coi quali gira ad agosto in autostrada, nonostante si sciolga dal caldo e, arrivato a Vasto Marina, ci va in spiaggia, tra gli sguardi attoniti dei ciclisti in ciabatte che non si spiegano il perchè. Solo quello che conosce la ex moglie avrebbe qualche ipotesi sul motivo ma si fa saggiamente i cazzi suoi.

I libri e le serie TV.
E’ bello leggere, ci mancherebbe, arricchire la propria cultura, conoscere il pensiero di altri, imparare dalla storia, condividere il sapere. Però ci deve essere un motivo per il quale tu stai imparando quelle cose. Se lo stai facendo solo per te, sei come un atleta che fa i cento metri da solo nella strada dietro casa. Le cose si apprendono per poi formarsi delle idee proprie. Tali idee guidano le tue azioni quotidiane e, nel compierle, sei di esempio alle altre persone che, al contrario di te, non hanno imparato e che magari invece potrebbero accrescere le loro conoscenze se tu lo volessi. E invece ti leggi tutta la collana di Camilleri e ti vedi tutte le serie di episodi cogli avvocati statunitensi, coi quali sinceramente non credo si riesca a cambiare una virgola in questo mondo.

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