La potenza del web

Internet è uno strumento potentissimo. Milioni di persone, di tutte le parti del mondo, di qualsiasi religione, sesso e cultura, possono confrontarsi in tempo reale su qualunque argomento. Potenzialmente, il web moltiplica in maniera esponenziale la velocità del progresso di qualunque disciplina, perché ogni concetto può essere elaborato rapidamente e da più menti nello stesso istante, aprendo scenari finora mai ipotizzati. Lo stato dell’arte di qualsiasi branca del sapere può essere reso noto a tutti e diventare di pubblico dominio.  E’ dunque uno strumento meraviglioso per vivere meglio la nostra vita e rendere più gradevole quella dei nostri cari. Per esempio, una mamma che ha un bimbo con una patologia che nella zona di residenza difficilmente i dottori riescono a decifrare, può venire a conoscenza che esistono altri bimbi in altre aree della terra che hanno lo stesso problema e che esiste una cura che ha già funzionato.
Tutto questo è davvero fantastico, ma funziona quando coloro che sono esperti in un certo campo parlano e spiegano argomenti e concetti propri di quella materia. Un fisico potrebbe spiegare cosa sono i buchi neri, o le nanoparticelle, anche in parole e concetti semplici per chi fisico non è. Allo stesso modo un economista potrebbe descrivere lo scenario economico mondiale e parlare dei concetti base di economia. Un sommelier potrebbe insegnarci come apprezzare un buon vino, un salumiere parlare di tagli di carne e di procedure per riconoscere se un prosciutto è fatto secondo i canoni corretti o meno. Come si apprezza un salame o un buon vino sono nozioni importanti anche per il fisico e l’economista. E il sommelier, oltre ad apprezzare la spiegazione del salumiere, troverà giovamento dai concetti espressi dall’economista e dal fisico. Alla fine, se tutti espongono il meglio di quello che sanno, la cultura media generale non può far altro che crescere.
Ma il genere umano, tutte le volte che ha a disposizione un mezzo potentissimo, lo usa per farsi del male. E’ stato così per l’energia nucleare, è così per quei coglioni che comprano la moto per farsi un giro e poi ci vanno a 200 Km/h impennando ammazzandosi. Internet non poteva essere da meno.
Accade infatti che ognuno parla e discute di argomenti dei quali non è assolutamente esperto e per i quali non ha studiato né mai conseguito un titolo. Persone che nella vita fanno i tassisti pontificano di economia politica, casalinghe scrivono dettagliatamente di innovazioni nel campo medico, medici primari scrivono articoli sulle auto e sui motori a scoppio. Dunque è la confusione che si genera a crescere esponenzialmente, perché di ogni concetto si legge tutto e il contrario di tutto: nel marasma generale, un utente comune non può distinguere se chi ha scritto quell’articolo di medicina è un medico o un postino. Per quelli che desiderano imparare, il web da enciclopedia immensa si trasforma in un campo minato.
Come si risolve la cosa? Non lo so provate a chiedere su Internet.

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