Le nuove malattie

L’errore più grave che si è fatto in questi ultimi anni è dare la parola a tutti, vale a dire permettere a tutti di esprimere la propria opinione su tutto. Purtroppo, per evitare una paurosa involuzione, questa moda deve obbligatoriamente terminare, voglio dire non è che si debba vietare alle persone di esprimere il proprio parere, ci mancherebbe, ma di esprimerlo su argomenti dei quali sono totalmente ignoranti o incompetenti. Un dottore ha tutti i titoli per esprimere un suo parere su una cura, su una malattia, ma probabilmente non li ha per darlo su una costruzione antisismica. Allo stesso modo un ingegnere edile potrà dare un giudizio sulla bontà di una struttura ma con buona probabilità non sarà in grado di giudicare lo stato di salute di una persona o l’efficacia di un farmaco.

E i talk show televisivi hanno contribuito a peggiorare lo scenario: attori di second’ordine parlano di cure anticancro, critici musicali argomentano sui vaccini, soubrette dissertano di cucina macrobiotica e nutrizionismo. A questo punto chiunque si è sentito in diritto di dire la sua, riempiendo Twitter e soprattutto Facebook di recensioni, opinioni e congetture totalmente sballate e spesso deliranti. E tanto per peggiorare la cosa, più queste affermazioni sono astruse, improbabili e fuori da ogni cognizione scientifica, più vengono condivise e rilanciate, diventando quindi verità in quanto vox populi. Tanto, basta avere una tastiera ed una connessione, non si rischia niente, non è come qualche anno fa che se lo dicevi al bar sotto casa, ti prendevano per il culo fino a che morivi, oltretutto disoccupato.

La scienza, in realtà, dovrebbe trattare questi fenomeni come nuove malattie, dato che deviano gli umani dalla normale strada del progresso e li immettono in un labirinto di ignoranza che si autoalimenta come una maionese in mano ad un cuoco di quelle trasmissioni inutili tipo Masterchef.

Le nuove patologie di cui si comincia a parlare sono quindi le seguenti:

  1. Fotoanimalismo compassionevole (postare foto di gattini o cani per dimostrare di avere un cuore quando in realtà se gli dai da mangiare, gli paghi il veterinario, lo porti a tosare, a lavare, gli fai le carezze, grazie al cazzo: anche io ti farei le feste e ti amerei)
  2. Minaccismo sottinteso (scrivere dei post che fanno riferimento a fatti privati di cui nessuno sa una mazza ma che ‘la persona in questione capirà’; allora se permetti scriviglielo in privato o chiamalo, senza dilaniarci lo scroto)
  3. Buongiornismo (dare ogni mattina un buongiorno con foto di una tazzina di caffè se 40-50 enne maschio, con un fiore se single e in cerca di una donna che quella mattina si è svegliata bene, con uno di colore muscoloso in slip se donna  divorziata con figlio a carico, in cerca di uno fisso da tradire poi qualche mese dopo con uno mobile)
  4. Bullismo padulo (minacciare persone scelte a caso, normalmente con odio viscerale derivante dalla loro foto profilo, in chat e per iscritto, in modo da non lasciare tracce, come degli astutissimi Diabolik e/o Eva Kant)
  5. Battutismo compulsivo (scrivere un post ritenuto umoristico su qualsiasi fatto accaduto nel mondo due minuti prima; la patologia prevede di postare una serie di battute a distanza di 45 secondi l’una dall’altra, con le seguenti caratteristiche: già dette anni prima, già dette da altri nello stesso momento, senza alcuna ironia di fondo, senza nessuna cognizione di satira, praticamente come sparare con un Kalashnikov in una boscaglia per tentare di prendere una lepre)
  6. Lunedismo depressivo (Fingere, per fare parte della comunità, di essere tristi perché è lunedì, anche se si è disoccupati da anni e questo lunedì tuo nonno va a prendere la pensione con cui campi assieme alla 104, quindi al limite dovresti postare foto del capodanno di Shanghai)
  7. Commentismo muliebre (commentare qualsiasi post scritto da una donna avente foto profilo non indifferente, in modo da aumentare fino allo 0,045% le probabilità di essere notato e/o contattato anche per errore e quindi di portare fino alla soglia dello 0,00000000000000012% quelle di farsela)
  8. Vacanzismo/aperitivismo (postare foto delle proprie vacanze e/o apertivi serali, pensando di fare cosa gradita, mentre vorrei ricordare che negli anni ’80 la cosa che più tormentava le gonadi erano le serate in cui i vicini vi invitavano a vedere i filmini dei loro quindici giorni a Scalea)
  9. Complottismo (credere a delle cazzate immani, così da convincersi di aver capito come funziona il mondo, cioè chi ci comanda, di conseguenza prenderlo in culo consapevolmente e per questo vivere felici)
  10. Maniacalismo periodico (avere momenti della vita in cui si è maniaci di una cosa e postare per mesi foto, articoli, recensioni di quella cosa, poi improvvisamente cambiare mania e ripetere per mesi la stessa procedura; ricordiamo tra le manie più ricorrenti: la barba, la moto, il cane, il figlio neonato, il cibo vegano, David Bowie, la barca a vela, e tante altre cose di cui non ce ne frega altamente un cazzo)

 

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